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No alla "secessione dei ricchi".


CDN    05/07/19

MGA - Sindacato nazionale forense parteciperà all’assemblea di Roma del 7 luglio contro ogni autonomia differenziata e aderirà al costituendo coordinamento nazionale.

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MGA è stata l’unica associazione nazionale forense ad essersi schierata apertamente per il No al referendum costituzionale del 4 dicembre, contro la riforma Boschi – Renzi che stravolgeva radicalmente l’impianto della Costituzione del 1948, concentrando il potere sull’esecutivo, alterando il sistema di contrappesi che caratterizzano la nostra forma di Stato, e riducendo la partecipazione democratica e la sovranità popolare.

Siamo da sempre convinti che gli avvocati debbano partecipare alla vita politica del Paese, soprattutto quando si tratti di temi di rilievo costituzionale, ed è per questo che il sindacato forense non si è sottratto allo scontro del 4 dicembre. Non tanto per difendere una Costituzione già alterata dalla revisione raffazzonata del titolo V e dalla previsione in essa del vincolo di bilancio ma perchè l’assetto istituzionale e costituzionale è decisivo per l’attuazione dei diritti e delle libertà previsti nella prima parte della Costituzione stessa.

Tra questi diritti, uno dei primi, dei più importanti è quello dell’uguaglianza, esattamente quello che viene messo a repentaglio dall'autonomia differenziata nei termini in cui emergerebbe dagli accordi tra il Governo e le regioni di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna, le tre regioni più ricche del nord Italia.

E il punto è proprio questo, perchè dobbiamo sapere che il capitolo finanziario di quegli accordi prevede che la maggiore autonomia richiesta da quelle regioni venga finanziata permettendo di trattenere una quota maggiore dell’Irpef o di altri tributi erariali, come l’Iva, generati sul territorio, sottraendoli al resto della nazione.

Questo significa che verrà ulteriormente pregiudicata la possibilità per lo Stato, che incasserá meno soldi, di garantire la stessa qualità di servizi su tutto il territorio nazionale, con ripercussioni gravissime sulle regioni più povere d’Italia, naturalmente meridionali, soprattutto in ordine al sistema sanitario e scolastico.

Semplice, chiaro, disastroso specialmente per il sud Italia.

Noi del sindacato forense siamo ancorati ai principi migliori della Costituzione secondo cui lo Stato ha il dovere di garantire i diritti civili e sociali in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale, ridistribuendo le ricchezze e aiutando le regioni con meno risorse.

E come ieri anche oggi MGA si schiera a difesa di questi valori sociali e costituzionali contro questa autonomia differenziata delle regioni del nord, che giustamente viene definita come secessione delle regioni più ricche.

Per queste ragioni, MGA parteciperà all'assemblea del 7 luglio a Roma e aderirà al costituendo coordinamento nazionale invitando alla mobilitazione su tutto il territorio nazionale, soprattutto nel meridione d' Italia

Su questo fronte tutti dovrebbero prendere posizione: noi l’abbiamo presa.





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